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Un riconoscimento che sa di consacrazione, ma anche di emozione autentica. La 71ª edizione dei David di Donatello ha premiato l’attrice siciliana Aurora Quattrocchi, che ha conquistato il David come Miglior Attrice Protagonista per la sua intensa interpretazione nel film Gioia mia della regista Margherita Spampinato.

Per il pubblico italiano, però, Aurora Quattrocchi resta soprattutto “Rori”: volto amatissimo del teatro e del cinema, interprete raffinata e potente capace, nel corso della sua lunga carriera, di attraversare pellicole entrate nella memoria collettiva come Malèna, I cento passi e Nuovomondo.

Il premio ricevuto ai David 2026 assume un valore ancora più simbolico perché arriva a 83 anni, coronando una carriera costruita con discrezione, talento e straordinaria intensità interpretativa. Nel film Gioia mia, Quattrocchi interpreta Gela, un’anziana donna siciliana dal carattere severo e profondo, protagonista di un incontro generazionale che diventa racconto di memoria, fragilità e umanità. Un ruolo che ha conquistato critica e pubblico. Sul palco del Teatro 5 di Cinecittà, l’attrice è apparsa visibilmente emozionata. Il suo discorso, accolto da un lungo applauso, è diventato uno dei momenti più intensi della serata. “Mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo, meraviglia e fantasia”, ha dichiarato, lanciando anche un appello in difesa delle grandi sale cinematografiche.

La vittoria di Rori Quattrocchi ha rappresentato anche un motivo d’orgoglio per la Sicilia e per Palermo, terra alla quale l’attrice è profondamente legata. Insieme al premio per la miglior regia esordiente assegnato a Margherita Spampinato, il successo di Gioia mia ha portato sul palco dei David una storia e una sensibilità fortemente siciliane. Una standing ovation meritata per un’artista che, con eleganza e autenticità, continua a dimostrare come il grande cinema non abbia età, ma soltanto verità.

Federica Leonardi

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