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È d’obbligo una premessa che suona da “avviso ai lettori”: chi scrive non è un tecnico musicale ma un semplice ascoltatore di musica. Nel farlo, chi scrive va di pancia seguendo il libero flusso emozionale. Detto ciò, non avrei mai pensato di scrivere in riferimento a quanto ho potuto ascoltare e vedere ad X Factor 2025. In questo contesto una ragazza mi ha catturato, tanto da arrivare diretta, forte, come una scossa, alle mie orecchie e ai miei occhi. Lei si chiama Layana.

Nei cosiddetti talent show, in genere, la sensazione è che tutto sia “preconfezionato”; artisti in gara, dichiarazioni, votazioni e persino le emozioni sembrano essere pilotate, o quantomeno indotte.

Da ricercatore compulsivo di verità, personalmente evito questi contesti o, se per curiosità o casualità mi ci imbatto, lo faccio con un certo distacco.

Layana Oriot ad X Factor 2025 è stata l’eccezione. In lei non ho percepito un prototipo da costruire secondo dettami già noti. In lei ho avvertito tutta la fisiologica emozione di una ragazza di 25 anni che si trova al centro di un palco dove tutti ti vogliono sempre perfetta. In lei ho notato una sana e palese normalità, con tutto il carico di insicurezze che naturalmente sono presenti nell’animo di ognuno di noi (e finalmente qualcuno in TV le ha mostrate senza vergogna).

Di lei mi ha colpito l’unicità, della persona vicina come non mai a noi giovani per predisposizione caratteriale e per atteggiamento, e della voce, un bellissimo ossimoro: delicata e potente, pulita e sporca, con quella punta di graffio che porta l’ascoltatore dentro la sfera emozionale di chi canta.

Da “Gli uomini non cambiano” (esibizione struggente) passando per “Amandoti” (grinta allo stato puro) e “Meravigliosa creatura” (fine, elegante), fino al congedo con “Ancora, ancora, ancora” (una carezza finale), Layana ha mostrato se’ stessa senza filtri, dimostrando che anche in abiti diversi si può restare fedeli al proprio essere e che con le canzoni, spesso, confessiamo agli altri chi siamo.

Nelle sue esibizioni ciò che è arrivato forte e chiaro non è la Layana esteriore ma quella interiore, e questo succede solo con le persone VERE.

Layana ad X Factor ha portato quell’anima un po’ introversa che trasforma la paura in esigenza di urlare la propria presenza.

Le dinamiche del gioco l’hanno esclusa dalla fase finale ma, di certo, questa ragazza che mi ha fatto rivalutare la dimensione dei talent musicali e la loro veridicità farà parlare ancora tanto di sé.

Direttamente a Layana sento di rivolgere un sincero ed affettuoso GRAZIE perché ha dimostrato che ogni bruco può diventare una meravigliosa farfalla e che ogni voce può essere la voce di tante altre anime tormentate, insicure, fragili e meravigliosamente belle.

Layana è la voce di chi oggi, ascoltandola “ancora, ancora, ancora”, magari avrà il coraggio di dire al mondo che sì, ci sono anch’io.

Felice Marcantonio

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