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La Liguria è una terra timida, taciturna ed introversa.
Raccontata nelle sue piccole e preziose bellezze.
Ma anche lei ha una parte oscurata da violatori della legge in tiro collezionando da anni vicende legate alle ecomafie.

Il 2023

Nell’ultimo anno sono stati denunciati più di 180 ecoreati, di cui ne sono stati ritenuti responsabili più di 220 persone. Le aree prese sotto sequestro dallo Stato sono una trentina.

Se si confrontano questi dati con quelli di altre regioni probabilmente si potrebbe pensare che incidono minimamente sulla salute del nostro ambiente.
Ma non è così, la Liguria si posiziona al nono posto su scala nazionale per gli ecoreati scovati – i numeri potrebbero cambiare completamente se si potessero scoprire tutte le carte in tavola.
Gli ecoreati di cui stiamo parlando sono legati al ciclo illegale del cemento, al ciclo dei rifiuti e tutto ciò che rientra nella definizione di reato ambientale.
Lo Stato ha dimostrato la volontà di perseguire il suo obiettivo per individuare il maggior numero di infrazioni incrementando notevolmente il numero dei controlli.
Ed emergono allora i piccoli altarini seminati.

F.G. riciclaggi e le emissioni di fatture a cooperative fantasma

Una storia che ha ferito la Liguria è stata la vicenda legata all’impresa savonese F.G. riciclaggi. Trascinata nell’inchiesta avviata da giudice per le indagini preliminari Alessia Ceccardi delineando cinque misure cautelari nei confronti del vice Presidente dell’Unione Industriali ed amministratore delegato della F.g. riciclaggi Claudio Busca per reati di natura fiscale. Insieme alla figlia Claudia amministratrice delegata, il consulente Narciso Cova, l’amministratore di Eco Coop (cooperativa di appoggio) Leano Tardito e l’impiegata contabile Marta Rosso.
Si parla di associazione a delinquere al fine di emettere e utilizzare fatture appoggiandosi a cooperative esistenti solo su carta per scaricare costi pari a700mila euro.
Accade poi qualcosa di inaspettato.
Il pm richiede l’archiviazione delle posizioni di Laura Celestini, compagna dell’ex sindaco di Savona e commercialista della F.G. denunciando l’estraneità dei fatti. Dichiara che non avrebbe potuto sapere delle presunte fatture false delle cooperative di appoggio. Cadono anche le deposizioni dei due amministratori di quest’ultima.

La svolta

E così lo scheletro torna nell’armadio.
Ma non l’intera storia.
Chi costruisce strutture legate al riciclaggio di denaro non dovrà mai inciampare lungo il percorso lasciando tracce. Ma come fare se al giorno d’oggi ogni operazione è tracciata e controllata?

Parlare, parlare e parlare

Le ecomafie si stanno sviluppando ma non da meno chi sta dall’altra parte.
Questa è una delle centinaia di storie che costella la spigolosa Liguria.

E così chi ha la possibilità, grazie al suo biglietto d’oro, può far cadere le accuse e depositarle nel dimenticatoio.

È necessario farle emergere, per far comprendere che questa realtà ormai è normalizzata su tutto il territorio italiano ed è importante proteggerla.

E non ci resta che parlare, parlare e parlare di esse.

Elena Zullo

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