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L’olivicoltore Guido Cusmai sta contribuendo a rendere la sua azienda di famiglia di Vico del Gargano una realtà consolidata ed all’avanguardia.
Con uno spirito intraprendente ma allo stesso tempo con occhio lucido e critico, Guido mi ha rilasciato questa intervista che ammetto essere stata un’esperienza davvero costruttiva.


1. Che rapporto hai con la tua terra?

Con la mia terra ho un rapporto forte, un rapporto che si è creato nel tempo grazie al lavoro, attimi, pensieri, speranze e anche delusioni. Un rapporto che mi lega al mio lavoro, alla mia famiglia ma anche agli amici e conoscenti con la speranza di lasciare il mio contributo a questa terra e fare capire che vivere la nostra realtà è possibile. I sacrifici? Li fanno tutti, qui può essere tutto in salita perché pecchiamo di servizi e logistica che non aiutano le aziende a crescere in maniera veloce come in altri luoghi ma anche i punti di debolezza se ben analizzati ed affrontati possono diventare punti di forza.

2. Come nasce la passione per l’olio e quando hai deciso che ne avresti fatto il tuo lavoro?

La passione nasce quando capisci che ciò che fai non lo intendi più come un lavoro ma come uno stile di vita. A quel punto non hai orari, ciò che fai non ti pesa e cerchi sempre di migliorare pensando che ciò che hai raggiunto non è abbastanza. Del resto, è stato quasi naturale, da quattro generazioni siamo olivicoltori. Io e mio fratello con l’aiuto di nostro padre abbiamo dato un’impronta imprenditoriale all’azienda e questo ci permette di spaziare in ambiti che più ci piacciono. A mio padre una delle fase più importanti: produzione e gestione dei terreni perché, come dico sempre, “l’olio si fa in campagna.” Io e mio fratello spaziamo dalla produzione, comunicazione, vendita e soprattutto nel creare nuove relazioni e partnership con aziende del territorio.
La fortuna è quella di non avere un ufficio chiuso in quattro mura!

3. Il marchio “Cusmai” ha avuto importanti attestati e riconoscimenti di qualità. Quanto ti gratifica questo?

Mi gratifica in parte, le più grandi gratificazioni le ho giornalmente con la nostra clientela che continua a scegliere il nostro prodotto e a darci fiducia. Attestati e concorsi il più delle volte sono destinati e conosciuti solo nella sfera degli addetti ai lavori. Io intendo il mio olio extravergine di oliva molto POP, un prodotto accessibile a tutti, un prodotto giusto per qualità e prezzo, perché tutti devono permettersi di mangiare bene e chi dimentica questo per medaglie e gratificazioni personali dimentica che noi prima di tutto produciamo cibo, non siamo star.

4. Progetti futuri?

Tra poco nascerà il nostro centro aziendale dove sarà possibile vivere la nostra azienda a 360° con esperienze di un turismo rurale autentico con ritmi scanditi dalle stagioni, fioriture e raccolti. 
Essendo un socio di Cia-Agricoltori Italiani entrerò a far parte dall’associazione Turismo Verde, dedicata alla valorizzazione e alla promozione dell’Agriturismo e delle molteplici attività ad esso connesse.

5. Cosa senti di poter consigliare a tutte le “voci” del Sud che inseguono un sogno?

A tutti dico di inseguire i propri sogni ma con i piedi per terra perché la burocrazia non permette sempre di fare impresa, per un giovane non è semplice avere accesso al credito o essere credibile. Consiglio di avere un’idea originale altrimenti si rischia di esserci ma non di essere distintivi in un mondo che non sempre perdona. 
Un ultimo consiglio, di accettare questa dimensione e specializzarsi il più possibile perché questo è quello che manca.


Guido Cusmai

Felice Marcantonio

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