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Le manifestazioni per la pace tenutesi il giorno 5/11/2022 a Roma e Milano sono state l’occasione per affermare ancora a gran voce il cessate la guerra, a distanza da 260 giorni dal conflitto bellico fra Ucraina e Russia.

La manifestazione a Roma,organizzata da Pd,M5S e sindacati é partita da piazza della Repubblica alle 13 per concludersi due ore dopo in piazza San Giovanni mentre la manifestazione tenutasi a Milano é stata presenziata da Carlo Calenda del Terzo Polo e Matteo Renzi presso il simbolico Arco della pace.

Scontri sull’invio delle armi

Nonostante il tema principale fosse la pace,non sono mancati scontri interni ed esterni come gli appellativi di guerrafondaio ad Enrico Letta,segretario del Pd e quelli tra Carlo Calenda e Giuseppe Conte che é stato accusato dal leader del Terzo Polo di “qualunquismo”.

La divisione dei due leader di Terzo Polo e M5S risiederebbe nell’invio delle armi:Conte propone un negoziato,Calenda invece aggiunge:”La resistenza all’Ucraina va aiutata”.
Intanto il Ministro Crosetto si dice pronto ad inviare il sesto invio di armi.

Una vera manifestazione per la pace?

Se per veicolare un messaggio sulla pace sono necessarie due manifestazioni a livello nazionale questo la dice lunga sull’impatto e la coesione che siffatta manifestazione vorrebbe promuovere.

E questo non solo per gli scontri di ideologie ancora evidenti tra forze politiche opposte ma perché si ricerca ancora nella pace un’utopia irrangiungibile.

Carmen Allocca

One response

  1. Due manifestazioni che segnano l’inizio della campagna elettorale, cavalcando il populismo e il qualunquismo, due spot pubblicitari. La pace è una sola, non è di sinistra, non è di destra, non è di centro, non ha nessun polo. La pace si ottiene restando tutti uniti, tutti sotto una sola bandiera. La pace non è utopia, la pace è la voce dell’umanità, non gli schiamazzi dei partiti.

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