Cos’è il Fentanyl
Il Fentanyl è una molecola utilizzata inizialmente nel settore sanitario come anestetico, in quanto possiede una potenza circa 100 volte superiore a quella della morfina. Al di fuori del contesto medico, viene spesso prodotto tramite il taglio dell’eroina.
I porti liguri e il ruolo della ’Ndrangheta
I porti liguri sono ormai sotto il controllo della ’Ndrangheta, che ha individuato da subito il potenziale di questo “prodotto”. Tuttavia, resta da chiedersi se il mercato sia davvero pronto ad accogliere una droga non particolarmente redditizia e che provoca danni immediati e irreversibili ai consumatori. Il Fentanyl è una sostanza che devasta e annienta qualsiasi essere umano.
I sequestri in Italia
In Italia, fino ad oggi, è stato segnalato un solo caso di sequestro di dosi “pure”: un bottino di 100.000 dosi di Fentanyl, che ha portato all’individuazione di 7 responsabili italiani e 11 americani nell’operazione “Painkiller”.
È importante ricordare che i sequestri rappresentano soltanto circa l’1% del prodotto realmente in circolazione.
Le analisi dell’Arpa di Imperia
Le analisi svolte dall’Arpa di Imperia su un campione di 775 unità hanno evidenziato la presenza di principi attivi come THC, eroina, cocaina, MDMA, e anche di farmaci e psicofarmaci quali Fentanyl, Tramadolo (oppiaceo), Pregabalin (anticonvulsionante per il dolore neuropatico, epilessia e ansia), Clonazepam (benzodiazepina per l’ansia) e Xanax.
Si registra dunque una crescita significativa nello spaccio di farmaci e psicofarmaci.
Il Piano di prevenzione del Governo
Per far fronte alla diffusione impropria di Fentanyl e oppioidi sintetici, il Governo ha presentato un Piano di prevenzione nazionale. L’attenzione rimane alta, soprattutto alla luce della crisi negli Stati Uniti, dove il fenomeno è ormai fuori controllo: solo nel 2023 sono stati registrati 100.000 decessi legati a questa sostanza.
La situazione in Italia e la minaccia dei nitazeni
In Italia i decessi legati al Fentanyl risultano, al momento, casi isolati e molto limitati. Una preoccupazione crescente riguarda però i nitazeni, antidolorifici che eguagliano — se non superano — gli effetti del Fentanyl. Un recente decesso attribuito a queste sostanze ha spinto il Governo a intervenire per limitarne circolazione, vendita e utilizzo.
La piazza di spaccio in Liguria
Sul territorio ligure è stata individuata una piazza di spaccio attiva dal 2024 nella zona di Sampierdarena, a Genova.
Chi sono i consumatori più a rischio
I consumatori più a rischio sono coloro che già fanno uso di oppiacei come l’eroina. Oggi l’informazione sulla pericolosità del Fentanyl è molto diffusa: il termine “droga degli zombie” rende evidente sia le conseguenze sia l’irreversibilità dei danni.
La dipendenza e la tolleranza si sviluppano fin dai primi utilizzi; i sintomi di astinenza compaiono già dopo le prime interruzioni. Inoltre, si verificano gravi interazioni quando il Fentanyl viene assunto insieme a eroina, cocaina, alcol o benzodiazepine.
La diffusione del Fentanyl e di altri oppioidi sintetici rappresenta una minaccia concreta, che l’Italia deve affrontare con anticipo per evitare di ritrovarsi nella stessa emergenza vissuta negli Stati Uniti. La prevenzione, l’informazione e il monitoraggio del territorio restano strumenti fondamentali per contenere il fenomeno, così come la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e servizi sanitari.
Il rischio non riguarda solo le organizzazioni criminali, ma soprattutto le persone più vulnerabili, spesso già intrappolate nelle dipendenze. Intervenire ora significa salvare vite e impedire che una sostanza così devastante possa trovare terreno fertile nel nostro Paese. La sfida è aperta, e richiede un impegno costante, lucido e condiviso.
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