Categories:

Nel cuore del Vomero, a Napoli, nasce un luogo speciale che unisce la letteratura all’ascolto profondo di sé: si chiama Luce – Libreria Emotiva ed è molto più di un semplice punto vendita di libri. Ideato dallo scrittore Lorenzo Marone insieme alla counselor e mediatrice familiare Roberta Nicodemo, questo nuovo spazio invita i lettori a scegliere i volumi non in base a generi letterari, ma alle emozioni che desiderano esplorare.

Libri ordinati per emozione: un’innovazione nel panorama librario

In un contesto in cui la lettura rischia spesso di essere un’attività solitaria o guidata da logiche commerciali, Luce propone un approccio diverso e più intimo. I libri, infatti, sono suddivisi in quattro macro-aree emotive: rabbia, ansia, tristezza e gioia. Ogni scaffale rappresenta un sentimento e raccoglie opere – di narrativa, saggistica o poesia – selezionate per il tipo di emozione che evocano o aiutano ad elaborare.

Questa disposizione innovativa ha un duplice scopo: aiutare i lettori a riconoscere e dare un nome al proprio vissuto emotivo, e offrire loro uno strumento per attraversarlo e trasformarlo, accompagnati dalla parola scritta.

Una libreria che accoglie mente, cuore e spirito

L’ambiente è pensato per accogliere e far sentire a casa. Lo spazio si sviluppa su due livelli, arredato in modo semplice ma curato, con angoli dedicati alla lettura lenta e alla riflessione. Oltre alla libreria, è presente una piccola caffetteria e una tisaneria, che invitano i visitatori a trattenersi, a scambiare due parole con altri lettori o semplicemente a godersi un momento di pausa.

L’atmosfera ricorda più un salotto culturale che un esercizio commerciale: il ritmo rallenta, la conversazione si fa più autentica, il silenzio viene rispettato ma anche condiviso.

Libri come ponti tra persone, emozioni e storie

L’idea alla base del progetto è semplice e potente: i libri non sono solo oggetti, ma strumenti di connessione, veicoli di empatia, ponti tra mondi interiori. Luce vuole essere uno spazio in cui ci si possa prendere una pausa dalla frenesia quotidiana per ritrovare, attraverso le parole, il senso del proprio sentire. Un luogo in cui leggere diventa un atto di resistenza, di bellezza e di cura.

Un centro culturale aperto a tutti: eventi, laboratori e formazione

Oltre alla vendita di libri, Luce è pensata come uno spazio polifunzionale e dinamico. Il calendario degli eventi prevede corsi, laboratori ed esperienze formative che uniscono scrittura, introspezione e crescita personale. Tra le attività in programma: il “diario della gratitudine”, laboratori sulla gestione dell’ansia, percorsi dedicati alla genitorialità consapevole, incontri sull’empowerment femminile, letture collettive e workshop sul potenziamento emotivo.

L’approccio è multidisciplinare e inclusivo: l’intento è quello di fornire strumenti concreti, utili nella vita quotidiana, a chiunque voglia prendersi cura di sé attraverso la cultura.

Un omaggio alla resilienza

Il nome della libreria non è stato scelto a caso. “Luce” è il nome di un personaggio femminile nato dalla penna di Marone nel romanzo La tentazione di essere felici: una donna forte, indipendente, che non accetta compromessi e combatte per la giustizia. Una figura simbolica, che rappresenta la capacità di risplendere anche nei contesti più complessi.

“La libreria porta il suo nome perché incarna la stessa forza interiore”, racconta Marone. “Vuole essere un faro, un punto di riferimento per chi cerca bellezza, profondità, ascolto. Ma anche un tributo all’energia trasformativa delle donne e alla loro capacità di illuminare il mondo con la loro visione”.

Luce non vuole essere solo una libreria, ma un vero e proprio presidio culturale. Un luogo in cui la letteratura diventa veicolo di connessione, dove le persone possono incontrarsi e confrontarsi attraverso i libri, le emozioni e il dialogo.

Con la sua proposta originale e la forte attenzione al benessere emotivo, Luce si candida a diventare un punto di riferimento per il quartiere Vomero e per tutta la città di Napoli, contribuendo a creare una rete viva e partecipata, fondata sull’empatia, la condivisione e la cultura.

Loredana Zampano

Comments are closed