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Nel cuore di Afragola, comune situato nella zona nord della Città Metropolitana di Napoli, è stato recentemente scoperto un importante sito archeologico. La scoperta è avvenuta in prossimità del cantiere per la costruzione della nuova stazione del rione San Marco, destinata a collegarsi alla linea Tav e alla metropolitana.

Gli scavi e i misteri del passato
L’area di circa 5.000 metri quadrati è attualmente sotto scavo da parte dei tecnici della Soprintendenza Archeologica di Napoli, che stanno cercando di recuperare il maggior numero possibile di reperti per ricostruire la storia di questo angolo di Campania. I primi ritrovamenti potrebbero appartenere a un insediamento dell’Età del Bronzo, ma non si esclude la presenza di una villa rustica romana, tipologia già emersa in scavi precedenti.

L’opinione degli esperti: un pezzo della Campania Felix
L’architetto Paolo Sibilio ha commentato la scoperta, definendola l’ennesimo esempio di insediamento tardoantico che testimonia la centralità economica e produttiva di questi territori nell’antica Campania Felix. Secondo Sibilio, la storia della zona è segnata dalla successione di villaggi preistorici e ville romane, con uno sviluppo interrotto dalla catastrofe vulcanica e, ancora più tragicamente, dall’oblio.

Un passato dimenticato: la tragedia degli altri ritrovamenti
Questa nuova scoperta si inserisce in un contesto di continui ritrovamenti archeologici nella zona, come quello di un villaggio dell’Età del Bronzo, risalente a oltre 1.500 anni fa, scoperto durante la posa di una rete fognaria. Purtroppo, molti di questi siti sono stati abbandonati o distrutti nel corso degli anni, come nel caso di quel villaggio, oggi ridotto a una discarica.

Il futuro del sito: tra speranza e incognite

Al momento, il sito archeologico recentemente scoperto è stato coperto con teli di plastica bianca, in attesa di ulteriori decisioni. Nonostante l’importanza storica del ritrovamento, molti si chiedono se questa scoperta avrà finalmente l’attenzione che merita o se, come accaduto ad altri siti della zona, rischierà di essere ignorata. La speranza è che questo patrimonio venga tutelato e valorizzato, ma il futuro resta incerto.

Loredana Zampano

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